Riportiamo dal quotidiano online “ItaliaOggi” un interessante servizio sugli ITS

“Gli Istituti Tecnici Superiori
perno della nuova scuola”

Seguendo l’esempio della Germania e della Francia , il governo Draghi ha posto gli istituti tecnici superiori tra le priorità per lo sviluppo del sistema scolastico e universitario su cui puntare per il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza)

“Its perno della nuova scuola terziaria e professionalizzante anche in Italia. Seguendo l’esempio della Germania e della Francia , il governo Draghi ha posto gli istituti tecnici superiori t ra le priorità per lo sviluppo del sistema scolastico e universitario su cui puntare per il Pnrr. Le linee guida sono state illustrate ieri dal premier Mario Draghi con i ministri dell’istruzione, Patrizio Bianchi, e dell’università e ricerca, Maria Cristina Messa. Il Pnrr destina agli Istituti 1,5 miliardi, venti volte il finanziamento di un anno normale pre-pandemia. La riforma degli Its, istituti post diploma e paralleli all’università per la formazione di figure tecniche altamente specializzate, è all’esame del Senato.

Una riforma su cui si attendono modifiche anche di fronte governativo per rendere le fondazioni che costituiscono gli Its più rispondenti alle esigenze di sviluppo del territorio e funzionali al rafforzamento della capacità di innovazione promosso dal Piano nazionale Industria 4.0. Ad oggi gli Its hanno tassi d’impiego a un anno dal diploma che oscillano dall’80 al 96%: un altro punto a favore questo dell’occupazione.

Complessivamente, le riforme inerenti al settore istruzione sono 6, tutte da adottare entro il 2022: oltre agli Its, istruzione tecnica e professionale, orientamento degli studenti, reclutamento degli insegnanti, formazione, riorganizzazione del sistema. Bianchi ha annunciato inoltre bandi per 5 miliardi per mense, palestre, nidi-infanzia, didattica, edifici e sicurezza.

Pronte le linee guida anche per l’emanazione dei bandi per i 6 miliardi di euro destinati al rafforzamento della ricerca, è l’annuncio della ministra Messa: saranno tutti pubblicati entro il primo trimestre del 2022. I bandi per i vari settori puntano a definire un sistema a rete per il pieno coinvolgimento delle realtà territoriali di eccellenza presenti sul territorio nazionale, comprese quelle del Mezzogiorno. In questo modo si garantisce il pieno rispetto del vincolo legislativo di destinazione del 40% di risorse alle aree del Sud. Inoltre, le linee guida prevedono che quattro assunzioni su dieci saranno riservate a ricercatrici”.

Il servizio è a cura di Alessandra Ricciardi
Questo il link al testo www.italiaoggi.it/documenti-italiaoggi

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